Stile Juve, era il nostro marchio...

Il gap dalle inseguitrici continua a ridursi.
L'ennesimo risultato tutt'altro che pieno, giustificato o no da sfavori arbitrali o occasioni non concretizzate, lascia nuovamente l'amaro in bocca a tutto il popolo juventino.

Una Juventus che non riesce a chiudere le partite, si vede pian piano rimontata dalle inseguitrici a causa della sufficienza con cui affronta gli ultimi incontri. Un gennaio che, da qualche anno a questa parte, risulta sempre maledetto per la Vecchia Signora (l'unica vittoria ottenuta in campionato dalla Juventus in gennaio, è stato il 4-0 casalingo con l'Udinese)
Indubbiamente qualche assenza di troppo pregiudica il reale potenziale della squadra, ma ultimamente la società manifesta sempre con più veemenza, la propria insoddisfazione per quelli che reputa arbitraggi scandalosi.

Gianni AgnelliSono cresciuto con personaggi del calibro di Gianni Agnelli, Umberto Agnelli e Giampiero Boniperti, che pure nei peggiori arbitraggi, hanno sempre saputo utilizzare le parole adatte per comunicare il dissapore con classe. Raffinate battute e ironia su clamorosi errori arbitrali, ottenevano uguale risultato allo sbraitare ai quattro venti la propria insoddisfazione.

Antonio Conte è un ottimo allenatore, su questo ci sono pochi dubbi, ma deve rispettare il background che da sempre ha contraddistinto la Juventus. Per quanto ingiusto possa essere stato un episodio in una partita, entrare in campo a fine gara in quel modo, parlare a muso duro con l'arbitro, non è un comportamento da allenatore, a maggior ragione se rappresenti la società Juventus!

É chiaro che Conte in questo momento sia molto nervoso a causa dei risultati non proprio entusiasmanti, ma lui non può dimenticare di essere l'allenatore... non può tornare a vestire la casacca da giocatore. Lui deve essere un riferimento per i giocatori. Ed un giocatore che vede il suo allenatore urlare al centro del campo contro l'arbitro, automaticamente si sente autorizzato a fare quanto lui se non peggio. Inaccettabile.

E parlando di inaccettabile, forse peggio di lui solo Marotta, che si è permesso di addurre alle origini dell'arbitro (Guida), la vera motivazione per cui il presunto rigore non sia stato concesso. Secondo Marotta, per il solo fatto che l'arbitro fosse di origini campane ed essendo il Napoli in corsa per lo scudetto, l'avrebbe in qualche modo favorito non concedendo il penalty. Questa affermazione è gravissima, a prescindere sia vera o no.
Marotta è un dirigente e rappresenta la società... non sta ne in cielo ne in terra possa affermare cose del genere!
Agnelli (Andrea), che almeno per una volta avrebbe potuto rappresentare quello "stile juve" che noi portiamo in grembo fin dalla giovane età, anche stavolta ha preferito giustificare le gesta dei suoi diretti sottoposti, affermando che "è molto difficile chiedergli di comportarsi da lord inglesi a fine gara, specialmente quando un episodio eclatante avviene allo scadere".
Ebbene, caro Andrea, è proprio nella difficoltà che si vede lo stile di una persona. Esattamente come nel poker si dice che il carattere di una persona non lo si scopre nella vittoria ma nella sconfitta (sacrosanta verità).

A maggior ragione, proprio per la gravità dell'errore, mi sarei aspettato una posizione della società ancor più sarcastica! Cercando di dimostrare forza e non paura, come invece credo abbia manifestato.
Ma a livello di immagine, Andrea, cosa credi abbiamo ottenuto?
Gianni sapeva bene che non serviva a nulla sfogarsi in questa maniera e saggiamente glissava su certi episodi, conscio del fatto che più o meno, a fine stagione, gli errori si sarebbero pareggiati... ma soprattutto che il più forte avrebbe vinto meritatamente lo stesso.

Onestamente un'altra occasione persa, in cui, dello "stile juventus", non ce n'è ombra. Vediamo una società, quella di oggi, che da alla vittoria più importanza dell'eleganza e dello stile.

Non è questa la Juve nella quale mi riconosco

  • notizia inserita il 28/01/2013

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é agghiacciante e e e questa cosa assurda che é capitata a fine partita a a a

sottoscrivo

  • #2, il 02/02/2013 alle 12:33:54
    Tommaso Aversa
    Centrocampista da Oratorio

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